La WhatsApp marketing automation non è un singolo strumento ma un insieme di capacità che permettono alle imprese di utilizzare WhatsApp per crescere. Le automazioni possono essere in entrata o in uscita:
- i flussi inbound rispondono istantaneamente alle richieste dei clienti senza attendere l’operatore;
- i flussi outbound inviano campagne, promemoria o follow‑up basati su cambi di stato nel CRM.
In una strategia di marketing automation WhatsApp, i messaggi si attivano al verificarsi di eventi specifici. Un trigger comportamentale può inviare un promemoria per il recupero del carrello quando un cliente abbandona l’acquisto. Altri esempi includono messaggi dopo il passaggio di fase di una trattativa o l’invio di un’offerta personalizzata dopo un periodo di inattività. L’integrazione con il CRM consente di sfruttare i dati del cliente per personalizzare le risposte e instradare automaticamente le conversazioni.
Econtact aggiunge un ulteriore livello di personalizzazione: grazie al riconoscimento della provenienza del numero telefonico, invia messaggi nella lingua madre dell’utente. La piattaforma mette a disposizione campagne di riattivazione che propongono offerte esclusive a chi non acquista da tempo, aggiornamenti su spedizioni per tenere informati i clienti sullo stato degli ordini e campagne marketing che consentono di raggiungere migliaia di contatti in pochi minuti.
Secondo uno studio riportato da ActiveCampaign, le aziende che implementano automazioni su WhatsApp riducono i tempi di follow‑up di oltre il 50% e migliorano l’engagement dei lead del 66%. Inoltre, il report sull’ROI dell’automazione WhatsApp mostra che il 94% dei clienti vede un ritorno sull’investimento entro un anno e risparmia circa 5 ore a settimana. Grazie a questi dati, investire nelle campagne WhatsApp con eContact può fare la differenza per riattivare clienti dormienti e aumentare le conversioni.

